Diritto Avanzato ha in sé il gene dell’eccesso di futuro rispetto alla radicalizzazione sul presente, che diventa subito passato appena viene enunciato

31.8.2018 - "Liberi di scegliere" e RAI

Dal Protocollo, al libro... al film!



IL PROTOCOLLO DI BELLA E L'ACCORDO QUADRO

L'accordo Quadro "Liberi di scegliere" ha ad oggetto la tutela dei minori provenienti o inseriti in contesti familiari di criminalità organizzata (firmato in data 1.7.2017 da: Ministero dell’Interno, Ministero della Giustizia, Presidente della Regione Calabria, Presidenti delle Corti di Appello di Catanzaro e Reggio Calabria, Presidenti dei Tribunali per i minorenni di Catanzaro e di Reggio Calabria, Procuratori della Repubblica presso i Tribunali per i minorenni di Catanzaro e di Reggio Calabria).

IL LIBRO

Il c.c. metodo DI BELLA è stato esposto nel Volume FILIPPELLI (a cura di) Indottrinamento mafioso e responsabilità genitorialeDiritto Avanzato, Milano, 2017 (con indirizzo di saluto di Pietro GRASSO, Presidente - in carica, alla data della pubblicazione - del Senato della Repubblica).
Tra gli Autori, vi è - appunto - Roberto DI BELLA, nonché, tra gli altri, Federico CAFIERO DE RAHO (oggi Procuratore Nazionale Antimafia) e l'On. M. INTRIERI (XV Legislatura - Presidente Child's Friends National Association).

IL FILM

"(...) nuovo film (...) trae ispirazione dalle storie vere suscitate dal protocollo "Liberi di scegliere", che sostiene il nuovo corso della giovane vita di quanti decidono di allontanarsi dalle cosche mafiose e della ‘ndrangheta. Prodotto da Bibi Film e da Rai Fiction (...)".

"Rai Fiction (...) Tra i titoli prossima stagione (...) Liberi di scegliere: il nodo di un figlio conteso fra la famiglia di 'ndrangheta e lo Stato" (...).

"Rai Fiction e BiBi hanno dato corpo a "Liberi di scegliere", un racconto di cronaca vera ambientato nel sud Italia dove è stato attuato il protocollo da cui trae il nome la pellicola, che da anni cerca di ridare nuova vita, dignità a tutti quei ragazzi che hanno deciso di allontanarsi dalle cosche mafiose e della ‘ndrangheta. (...) Alla profonda interconnessione tra un nuovo modo di intendere le istituzioni e le nuove generazioni ha guardato anche Monica Zapelli, nota e talentosa sceneggiatrice italiana: "Quando, in un secondo momento, mi sono imbattuta nello straordinario lavoro di Roberto Di Bella, da anni Presidente del tribunale per i minori di Reggio Calabria, una storia di riscatto e rivincita su vite apparentemente segnate mi è sembrata possibile e doverosa"(...)"

Per approfondimenti sul tema si veda il TG1 Speciale del 27.5.2018 (InviataSpecialeRai e TG1 Speciale)

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